[16-01-2014]

Guardia Sanframondi: A.A.A. cercasi disperatamente umiltà

noi_cittadini_per_il_sud_SMALL_JPEG Da dove vogliamo cominciare? Dalla libertà di espressione che a Guardia Sanframondi vale per tutti, ma non per qualcuno? Dalla libertà di critica, purché politicamente corretta? Dalla privacy del “Primo Cittadino”, che non va assolutamente violata? Oppure dal fatto che stavolta si è perfino osato “sparare sul pianista”?

Cari sedicenti piddini, so che non è bello essere il solito “malevole” ma davanti alle idiozie non mi so trattenere. Il contenuto del vostro comunicato apparso sui banconi dei locali pubblici guardiesi e sul web domenica scorsa, esternazioni stereotipate di pseudo-politici incompetenti presi in castagna, ha minore sostanza di un ectoplasma. «E’ anomalo osservare che persone, storicamente e politicamente in contrapposizione, oggi si trovano unite nell’ingiuria e nelle offese trovando come unico collante odio e rancore…». Cari sedicenti piddini, qualora non ne foste a conoscenza, contestare è un diritto riconosciuto in ogni democrazia. Contestare, dibattere, rivendicare le proprie idee e all’occorrenza protestare anche duramente contro un Sindaco o un’Amministrazione incapace, deleteria e clientelare, è esso sì un fatto positivo di civiltà e di democrazia. Rassegnatevi. Quest’è. In Italia, in questa comunità non è possibile azzerare il più volte richiamato in questi giorni articolo 21 della Costituzione (a cui aggiungerei – considerato che siamo in Europa – la Corte europea dei diritti dell’uomo, nella parte in cui parla della democrazia e delle istituzioni”) e impedire la critica. Che poi i cittadini guardiesi vogliano esercitare la facoltà di fischio e dissenso questo fa parte della democrazia, che non prevede l’obbligo d’applauso, almeno per il momento.

Detto ciò, ma come! «…a Guardia è iniziata la campagna elettorale per le amministrative del 2015». Allora ditemi, il faraonico (appellativo quanto mai appropriato, vista la vostra ultima – in ordine di tempo – collocazione) Progetto Strategico infrastrutturale presentato proprio in queste ore dal “nostro” Primo Cittadino, dieci milioni di euro di “illusioni, cos’è? Non è campagna elettorale? Suvvia! Siamo seri! Ormai non mantenete fede nemmeno alle vostre bugie.

Cari sedicenti piddini, diceva Molière: “La vera offesa è nello scandalo”. Cosa pensavate? Che il premio per aver vinto (!!!) le amministrative nel 2010 fosse un lasciapassare a vita per fare e per disfare e per decidere a vostro piacimento del futuro di questa comunità? “Floriano Forever”, volendo parafrasare uno scritto di qualche tempo fa?

Che faccia di bronzo. Evidentemente per voi l’umiltà è un optional, una virtù difficile da digerire.

 

Raffaele Pengue

Noi Cittadini per il Sud per Forza Italia